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Particolarità dei materiali dell'SR-71 |
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Tutti sanno che la fusoliera di quest'aereo non è in lega di alluminio [Al: Temperatura di fusione 660°C] (che non può essere usata come materiale strutturale a temperature superiori ai 250°C, da notare che all'atterraggio sono state rivelate temperature residue della fusoliera dell'SR-71 che arrivavano anche a 300°); ma in lega di titanio [Ti: Temperatura di fusione 1660°C] (che possono lavorare a lungo a Temperture di 550°C con brevi permanenze anche a 1100°C ) per poter resistere alle altissime temperature che si sviluppano per attrito con l'aria, (che in alcuni punti, tipo i bordi di attacco, in certe condizioni di volo, arrivano ai 500°C e a volte si superavano i 600°C) alle altissime velocità raggiunte da questo. La struttura e stata progettata per dare il meglio nelle condizioni d'esercizio, questo ha significato nel caso che voglio esporre, delle tolleranze nei giunti a bicchiere, metodo usato per accostare le piastre che compongono la fusoliera, che tenessero conto della dilatazione del metallo dovuta all'innalzamento della Temperatura. In pratica quando l'aereo era "freddo", ovvero quando stava a terra prima del decollo, la struttura non era a tenuta e si verificavano perdite di carburante, come ricordano le foto sul sito della NASA, per questo l'SR-71 rimaneva attaccato alle pompe di rifornimento fino a poco prima del decollo, che continuavano a rabboccare carburante. A decollo avvenuto si faceva un "volo di riscaldamento" per mandare la struttura in condizioni di esercizio e arrestare così le perdite, in oltre poteva esserci un ulteriore rabbocco di carburante tramite rifornimento in volo dopo di che si era veramente pronti per iniziare la missione! By ZefiroNW |