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IL PUPILLO DEL GENERALE LE MAY Nel 1954 sotto l'impulso del generale Le May, allora comandante del SAC, il Comando strategico aereo americano, l'Us Air Force emetteva una specifica che riguardava un bombardiere capace di succedere al Boeing B-52 Stratofortress. La gara mise di fronte North American e Boeing che proposero nuovi progetti; nel dicembre 1957 venne scelta la proposta della North American. IN VOLO A MACH 3 Nel dicembre 1959 le autorità militari decisero di ordinare un prototipo del North American XB-70a. Si trattava di una macchina capace di raggiungere un velocità di Mach 3, di configurazione canard con ala a delta, le cui estremità erano ripiegabili verso il basso di 65° per ottenere una migliore visibilità in volo supersonico, e potenziato da 6 turbogetti General Electric J93-GE-3 da 13608 kg di spinta. Il primo prototipo volò il primo settembre 1964, raggiungendo per la prima volta la prevista velocità di Mach 3. DESTINATO AL MUSEO Il secondo prototipo, migliorato, volò il 17 luglio 1965, ma andò distrutto in una collisione in volo l'8 giugno 1966. L'esemplare superstite portò avanti molti programmi sperimentali per conto della NASA, ma il 4 febbraio fu ritirato ed esposto presso l'US Air Force Museum, sulla base di Wright Patterson dell'Ohio. PRINCIPALE PAESE UTILIZZATORE Stati Uniti
CARATTERISTICHE | Tipo | bombardiere strategico
| Motore
| 6 turbogetti General Electric J39-GE-3, da 13608 kg di spinta
| Prestazioni
| velocità massima: mach 3
| Dimensioni
| apertura alare: 32m lunghezza: 59,60m superficie alare: 9,14mq
| Pesi
| massimo al decollo: oltre 226800 Kg
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