UN CONTROCARRO ALL'ITALIANA L'elicottero leggero controcarro Agusta A129 Mangusta fu derivato dall'A 109A verso la fine degli anni Settanta, per rispondere a un'esigenza dell'Aviazione Leggera dell'Esercito. Gli elementi essenziali sono gli stessi del suo illustre predecessore, ma l'aspetto è del tutto diverso, particolarmente per la fusoliera stretta di concezione originale. L'abitacolo è a due posti in tandem, dei quali quello posteriore - destinato al pilota - è sopraelevato. BLINDATURA A TUTTA PROVA La blindatura protegge l'equipaggio e, parzialmente, le parti vitali del velivolo. Oltre alla protezione, FA 129 si avvale di un'avionica di alto livello, che comprende la capacità di visione notturna. Il suo armamento può includere missili TOW o HOT. Il mirino di puntamento, normalmente sul musetto dell'elicottero, può essere spostato sopra la testa del rotore. UN AVVENIRE ASSICURATO II primo volo ufficiale del prototipo dell'A 129 ebbe luogo nel settembre 1983. Il governo italiano confermò l'ordine per sessanta macchine, le cui consegne sono attualmente in corso. PRINCIPALE PAESE UTILIZZATORE Italia CARATTERISTICHE | Tipo | elicottero leggero polivalente e controcarro | Motore
| 2 turbine Rolls-Royce Gem 2 Mk 1004D da815CV | Prestazioni
| velocità massima, 259 km/h tangenza in volo stazionario in effetto suolo, 3750 m autonomia massima senza riserva, 3 h.
| Pesi
| a vuoto, 2530 kg; massimo al decollo, 4100 | Dimensioni
| diametro del rotore principale, 11,90 m lunghezza fuori tutto, 14,29 m altezza, 3,35 m superficie del disco del rotore principale, 111,20 m2
| | Armamento | due armi da 7,7 o 12,7 o 20 mm, oppure due lanciateri di razzi appesi ai piloni interni; fino a 8 missili anticarro TOW BGM-71A, ai piloni estemi | |