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UNO SPIRITO INDAGATORE Nato il 25 maggio 1889 da famiglia borghese russa a Kiev, capitale dell'Ucraina, Igor Ivanovic Sikorsky restò affascinato sin dalla sua giovinezza dalle scienze naturali, e in particolare dalla chimica. Frequentò l'Accademia Navale di San Pietroburgo e, iscrittosi al politecnico di Kiev, il giovane Sikorsky si appassionò all'ingegneria. Mentre seguiva un corso a Parigi, durante un periodo di vacanze in Spagna vi scoprì l'aviazione. Sikorsky decise allora di costruirsi un proprio aereo. Il suo primo tentativo, un elicottero munito di motore Anzani da 25 CV, fu un fallimento completo, ma Sikorsky non volle darsi per vinto e rivolse la propria attenzione agli aerei ad ali fisse. Dopo numerosi insuccessi ed altri fallimenti, Sikorsky acquisì il brevetto di pilota e riuscì a costruire il primo quadrimotore del mondo, il Bolscioi Baltiski, che volò a San Pietroburgo nel maggio 1913. IN ESILIO NEGLI STATI UNITI Seguirono altri due grandi quadrimotori, il Russki Vi-tiaz e il famoso Ilya Murometz, oltre 70 dei quali furono prodotti come bombardieri pesanti durante la prima guerra mondiale. Dopo la rivoluzione del 1917, Sikorsky lasciò la neocostituita Unione Sovietica, stabilendosi dapprima in Francia e poi, dal 1919, negli Stati Uniti. Fondò la Sikorsky Aero Engineering Corporation nel 1923 e produsse un piccolo numero di aerei sportivi e da trasporto, finché rivolse l'attenzione agli idrovolanti. Il primo fu l'S-34, un anfibio a 6 posti con fusoliera centrale e impennaggi sostenuti da due travi. Seguirono numerosi idrovolanti classici biplani e monoplani per il mercato civile. DAGLI IDROVOLANTI AGLI ELICOTTERI Nell'aprile 1939 la Sikorsky Aero si unì con la Chance Vought per diventare la Vought-Sikorsky Aircraft Divi-sion della United Aircraft Corporation. Sikorsky non aveva mai perduto il suo interesse per il volo ad ali rotanti, e il 13 maggio 1940 l'elicottero VS-300 compì il suo primo volo non vincolato; fu in effetti il primo elicottero veramente pratico al mondo con controllo del passo ciclico e un rotore anticoppia in coda. Si ebbe quindi una successione costante di elicotteri Sikorsky per i mercati civile e militare. Ricco, famoso, e profondamente rispettato, Igor Sikorsky morì il 26 settembre 1972. |