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La notte della cannoniera volante parte 1^ |
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LA NOTTE DELLA CANNONIERA VOLANTE Il secondo pilota, tenente James D. Googman, di 26 anni, fece inclinare il suo vecchio e pesante Gooney Bird sull'ala sinistra, prese la mira attraverso il collimatore di una minigun Gatling montate su supporti d'acciaio e premette il pulsante di sparo. Ne seguì; l'urlo assordante di migliaia di pallotole cal. 7.62 sputate dalle 6 canne rotanti dell'arma, che, pochi secondi dopo andarono a dilaniare un gruppo di Vietcong 700 metri sotto di noi. Dalla radio di bordo venne il giubilante messaggio dal campo delle Special Forces: "Spooky Uno-Due, qui Nathan Scalp. Avete centrato il bersaglio." |
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La notte della cannoniera volante parte 2^ |
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CHE TIPO DI AEREO? L'aereo prescelto fu un bimotore Convair C-131B Samaritan, e le prove vennero ampliate fino a comprendere anche un mitragliamento lungouna strada, con l'aereo inclinato di 10° e guidato col timone verticale, oltre alle operazioni contro obiettivi fissi. Il C-131, che fino a quel momento aveva avuto a bordo niente di più micidiale che delle cineprese sincronizate sui propri collimatori, venne finalmente dotato di una SUU-11A Minigun, una mitragliera a 6 canne rotanti. Il risultato fu che 25 colpi su 100 andavano a colpire unbersaglio di 9mq da una distanza di tiro fino a 2700 metri. Improvvisamente, le cannonieri volanti divennero urgenti. Nel Sud Est Asiatico, le Special Forces americane si servivano regolarmente di Douglas C-47 Dakota e di Fairchild C-123 Provider; furono questi i primi aerei a contendersi per il nuovo ruolo. La scelta toccò al vulnerabile C-47, anche se in seguito alcuni C-123 furono modificati per missioni speciali d'attacco. I sostenitori fecero notare che il Gooney Bird (uccello stupido), come era stato soprannominati i C-47, aveva tutte le caratteristiche necessarie alle missioni. Era in grado di trasportare l'occorrente, poteva volare lentamente per indugiare sull'obiettivo, aveva una lunga autonomia e abbastanza spazio per i mitraglieri in azione. |
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La sopresa dello SPECTRE parte 1^ |
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LA SORPRESA DELLO SPECTRE Sul retro ci sono 5 armieri. Una volta entrati in combattimento, 4 servono le armi; il quinto sta seduto sul fianco destro dell'aereo e funge da ossevatore. I cannoncini da 20mm sono pezzi standard Vulcan M-61 montati sugli F-4 e vengono tenuti a metà della cadenza di tiro (3000 colpi anzichè 6000 al minuto) in modo da coprire una porzione di terreno più vasta; questi pezzi si caricano automaticamente ma chi si occupa del pezzo da 105 deve fare una bella fatica in quanto era tutto manuale. L'altro elemento che viaggia dietro è l'addetto ai bengala, che alloggia in una cupola di coda. Capitava spesso che questo elemento avesse più da fare di tutto l'equipaggio messo insieme,infatti per il grande caldo all'interno del velivolo veniva lasciato aperto il portellone posteriore, utile si per evacuare immediatamente ma abbastanza ostico per "l'illuminatore" che, sempre assicurato con un guinzaglio, non di rado finiva fuori dalla sua postazione risucchiato dal flusso d'aria non avendo più la sua cupola protettiva, così qualcun'altro lo doveva trascinare di nuovo all'interno. |
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