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CHE TIPO DI AEREO? L'aereo prescelto fu un bimotore Convair C-131B Samaritan, e le prove vennero ampliate fino a comprendere anche un mitragliamento lungouna strada, con l'aereo inclinato di 10° e guidato col timone verticale, oltre alle operazioni contro obiettivi fissi. Il C-131, che fino a quel momento aveva avuto a bordo niente di più micidiale che delle cineprese sincronizate sui propri collimatori, venne finalmente dotato di una SUU-11A Minigun, una mitragliera a 6 canne rotanti. Il risultato fu che 25 colpi su 100 andavano a colpire unbersaglio di 9mq da una distanza di tiro fino a 2700 metri. Improvvisamente, le cannonieri volanti divennero urgenti. Nel Sud Est Asiatico, le Special Forces americane si servivano regolarmente di Douglas C-47 Dakota e di Fairchild C-123 Provider; furono questi i primi aerei a contendersi per il nuovo ruolo. La scelta toccò al vulnerabile C-47, anche se in seguito alcuni C-123 furono modificati per missioni speciali d'attacco. I sostenitori fecero notare che il Gooney Bird (uccello stupido), come era stato soprannominati i C-47, aveva tutte le caratteristiche necessarie alle missioni. Era in grado di trasportare l'occorrente, poteva volare lentamente per indugiare sull'obiettivo, aveva una lunga autonomia e abbastanza spazio per i mitraglieri in azione.
 LA PROVA DEL FUOCO Il 2 novembre 1964, il gruppo dei sostenitori del progetto riuscì a esporre le proprie idee al generale Curtis LeMay, il capo di SM dell'Aviazione,ilquale ordinò di inviare in Viet Nam una squadra per modificare un C-47 e sperimentarlo in azione. Un mese dopo il colloquio col generale la squadra aveva già provveduto a modificare due bimotori. Quello stesso giorno "Puff il Drago Magico" scese in campo per la prima volta. Le aereo cannoniere C-47 erano armate di tre Minigun della General Electric, ciascuna in grado di sparare 6000 colpi al minuto, e avevano un equipaggio composto da sette uomini più un "osservatore " vietnamita. Negli 11 giorni iniziali di azione la prima cannoniera effettuò sette missioni di addestramento e 16 missioni operative. Sparò complessivamente 179710 colpi e subì 33 guasti di vario genere agli impianti. Apparve evidente din dal primo momento che, per quanto spettacolare fossero durante il gionro, le cannoniere erano ancor più efficaci di note. Fino alla loro comparsa i Vietcong si consideravano praticamente i padroni della notte; sospendevano le operazioni soltanto quando arrivava, ogni tanto un aereo a lanciare bengala illuminanti. Spoky però, come ebbero modo di scoprire i vietcong, non lanciava bengala per gli altri. E che razza di bengala!! Erano rallentati da un paracadute ed avevano una potenza di 2 milioni di candele e restavano efficienti per 3 minuti tenendo la zona costantemente sotto tiro. IL PROBLEMA DELLE ARMI Più importante fu la scelta dell'armamento. La general Electric aveva da poco incominciato a studiare le armi a più canne allo scopo di aumentare il volume di fuoco, e ve ne erano ben poche a disposizione dell'USAF. Nei primi giorni, secondo la grande tradizione dell'arrangiarsi, il capitano Roland Terry, grande sostenitore delle cannoniere volanti, trovo un deposito di vecchie mitragliatrici calibro 7.62 della seconda guerra mondiale e aveva fatto in modo da recuperarle. Ne fece montare 10 su ognuno dei quattro C-47 che aveva e, per quanto si consumassero rapidamente (riuscirono a far fuori ben 300 mitragliatrici!!) fu possibile mantenere in piedi il programma fino all'arrivo dei primi aerei appositamene modificati nel 1965. Alla fine dello stesso anno gli AC-47 erano di base a Tan Son Nhut in appoggio all'operazione Steel Tigers nel Laos meridionale. |